Da Polesine Camerini alla Sacca di Scardovari
Percorrenza min 21 km – max 61 km
Il primo tratto di questa escursione, percorrendo la sommità arginale dall’abitato di Porto Tolle al Ponte di Cà Dolfin, consente una visione elavata della vasta planarità dalle campagna del Delta: da un lato campi coltivati secondo rigide geometrie disegnate dai canali di irrigazione, dall’altro il Po di Venezia, fiume divenuto ormai pensile, con prevalenze idrauliche dell’ordine di qualche metro sulla campagna circostante ben visibile anche a occhio nudo. L’isola di Polesine Camerini è percorribile perimetralmente quasi per intero stando sulle sommità arginali che la circondano. Di grande interesse naturalisticoè il tratto che percorre l’ansa rettificata di Volta Vaccari e nella parte meridionale le lagune di Busa del Canarin e Busa Bastimento, vaste distese di canetti con prestigiose presenze di specie ornitiche rare ed eleganti , segni di un territorio in rapida maturazione, scanni, barene, ghebi, e bonelli, figli di quell’epico costante scontro-incontro tra fiume e mare. Tornando sulla provincia, escursione prossegue verso angoli sempre più suggestivi: gli abitati di Scardovari e Bonelli con le case dei pescatori,che nelle forme più tradizionali, con i colori vivaci ed i loro camini a dado sembrano messe li appositamente per essere fotografate. A Barricata non si può far a meno di scendere e avventurarsi a piedi nel nuovo scanno in formazione che nella sue evoluzione naturale tende sempre più a chiudere la bocca della Sacca isolandola dal mare. Qui sapienti interventi di ingegneria idralica garantiscono il ricambio idrico e consentono la vivificazione e la coltivazione di vongole e cozze: l’oro del Delta.

Natura
